Giovedì, 4 Settembre 2008

Link utili

Posted in Spazzature, Action30 - 3 by bischero

L’ultima mostra di Andres Serrano http://andresserrano.org/

Le opere dell’artista Matteo Basilé
http://www.matteobasile.com/

Per le segnalazioni ringrazio Anna Lisa from Roma, actionista ad honorem.

Martedì, 2 Settembre 2008

A30 al Festival di letterature applicate di Cagliari

Posted in audiovideo, Action30 - 3 by Milingo

Marina Cafè Noir - Festival di Letterature Applicate è il Festival di letteratura, musica, teatro e arti varie organizzato dall’Associazione Culturale Chourmo dal 2003. Il Festival è realizzato nelle strade, nelle piazze e negli spazi informali del quartiere Marina e del Centro Storico di Cagliari.

 

edizione 2008 

Venerdì 12 settembre
h. 23.00
Action30 “L’invasione dei supernormali”
Ex Liceo Artistico, p.za Dettori
Graphic–Performance di blob filosofia tra disegno, audio e video.
leggi programma completo

Lunedì, 1 Settembre 2008

Vecchio v.s Nuovo : Pasolini in Sabaudia

En 1974, P.P. Pasolini  donne sa version de l’opposition des fascismes ancien et nouveau, lors d’une interview à la RAI, sur la plage de Sabaudia. Entre différences et continuité, des deux maux il nous indique le pire ; qui n’est peut-être pas celui que l’on croyait. Un “document” de base pour Action 30 ? À voir et à revoir…

P.S : la lecture — même superficielle — du site de la cité balnéaire : Sabaudia Online, lui donne encore aujourd’hui raison, qui stipule même ” la grandiosità della bonifica realizzata in epoca fascista.” ?

Domenica, 31 Agosto 2008

Roma anno 08

Dice Mario Monicelli presentando a Venezia «Vicino al Colosseo c’è Monti», film documentario di 22 minuti sul quartiere Monti di Roma:

La Roma di oggi è tanto diversa da quella della sua gioventù?

“E’ più grande, più affollata, con più divertimenti. Quando ci arrivai io, negli anni Trenta, dopo le nove e mezzo di sera era già tutto buio”.

Allora c’era il fascismo, come descriverebbe la situazione politica attuale?

“Forse il fascismo sta tornando: non esplicitamente, ma con un altro vestito. E sta tornando anche la povertà di allora: ma allora eravamo tutti poveri, oggi la povertà non viene accettata”.
Fascisme aujourd’hui: nuovi vestiti senza dismettere i vecchi? 

da la Repubblica.it 

I tre giovani avevano assistito al concerto in ricordo di Renato Biagetti ucciso due anni fa a Focene. Assaliti al grido di “Zecche, andatevene”
 

Roma, tre militanti di sinistra aggrediti da estremisti di destra

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Sabato, 30 Agosto 2008

quando muoiono gli uomini talpa?

da Repubblica.it 

Sei indiani nascosti tra le baracche vivevano in condizioni da film horror
Vibo Valentia, orrore al circo
Proprietario schiavizzava immigrati
Gli uomini svolgevano turni di lavoro massacranti da due anni
Uno di loro, alcuni mesi fa, era morto per un incidente sul lavoro

(…) non hanno impiegato molto a trovare i 6 indiani nascosti tra le baracche, che a mala pena capivano italiano e vivevano in condizioni igieniche da film horror, costretti a vivere in un camion e a dormire su brande sporche e piene di insetti. Uno di loro era costretto a dormire su di un materasso coperto di spazzatura, sistemato nel cassone di carico di un camion adibito al trasporto del cibo per gli animali. Lo stipendio mensile degli uomini era pari a 150 euro e lavoravano tutti i giorni dalle sei alla mezzanotte. (…) gli uomini della Forestale hanno avviato un minuzioso controllo delle condizioni di vita, dell’alimentazione e delle certificazioni sanitarie dei numerosi animali esotici presenti nella struttura…  

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Indiani - animali esotici… uomini talpa?!

Giovedì, 28 Agosto 2008

quando nascono gli uomini talpa?

Ricordate che il film The Mole People (1956) di Virgin Vogel potrebbe avere ispirato il primo numero dei Fantastici Quattro, alle prese con l’orrendo Uomo Talpa?

Ebbene, anche questo film ha un precedente: Superman and the Mole Men.

I reporter Clark Kent e Lois Lane vanno in una città di provincia a vedere il pozzo di petrolio più profondo del mondo; scopriranno invece che degli “uomini-talpa” hanno risalito il pozzo dalla loro tana al centro della terra. Questo film realizzato con un misero budget servì come “pilota” per la duratura serie tv Adventures of Superman, ma è più serio (e meno divertente) degli episodi che seguirono, e non si vede neanche Superman che vola! Ma è sempre un piacere guardare Reeves nei panni dell’Uomo d’acciaio. (vedi intro)

La genealogia delle donne e degli uomini talpa è… senza fondo!

Mercoledì, 27 Agosto 2008

che rabbia!

Mi accodo al post di Vincent riportando un passaggio dal film-saggio di Pier Paolo Pasolini, La rabbia (1963), su segnalazione di Ultrakorp:

Cos’è successo nel mondo, dopo la guerra e il dopoguerra? La normalità. Già, la normalità. Nello stato di normalità non ci si guarda intorno: tutto, intorno si presenta come “normale”, privo della eccitazione e dell’emozione degli anni di emergenza. L’uomo tende ad addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è.

Leggi tutto: sul sito “Pier Paolo Pasolini”

Il testo che segue è di Carlo di Carlo, aiuto regista nel film La rabbia (lo è stato precedentemente di Mamma Roma e de La ricotta) e riportato dal testo Teoria e tecnica del film di Pasolini, a cura di Antonio Bertini ed edito da Bulzoni.

Il film La rabbia è un saggio polemico e ideologico sugli avvenimenti degli ultimi dieci anni. Tali documenti sono presi da cinegiornali e da cortometraggi e montati in modo da seguire una linea, cronologico-ideale, il cui significato è un atto di indignazione contro l’irrealtà del mondo borghese e la sua conseguente irresponsabilità storica. Per documentare la presenza di un mondo che, al contrario del mondo borghese, possiede profondamente la realtà. La realtà, ossia un vero amore per la tradizione che solo la rivoluzione può dare”. La rabbia; un film di montaggio, un film-saggio politico, un film poetico. Meglio, un testo in poesia espresso per immagini, con la rabbia in corpo. La rabbia di Pasolini. La sua rabbia. Contro il mondo borghese, contro la barbarie, contro l’intolleranza, contro i pregiudizi, la banalità, il perbenismo. Contro il Potere che, soprattutto allora inveiva contro di lui (che non era ancora il Pasolini di poi) in modo persecutorio. (…) Perché non si trattò soltanto di scegliere insieme tra novantamila metri di “Mondo libero” (il cinegiornale degli anni della guerra fredda confezionato dal nostro produttore) e di tanti altri documentari d’ogni tipo, ma di un paziente e vivace lavoro, sia dal punto di vista tecnico che da quello creativo: ricerca e scelta dei più svariati materiali fotografici e di documentazione, riprese dal vero e in truka di varie sequenze, prove e riprove di montaggi 
differenziati, costruzioni di sequenze di collegamento tra un tema e l’altro, ricerca dell’unitarietà stilistica, infine tante e tante discussioni vive e accese su tutto perché in quei mesi, d’un colpo, 
tutto ciò che era accaduto e accadeva d’importante nel mondo, era davanti ai nostri occhi, lì sul piccolo schermo della moviola. (…)

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Un saggio-grafico (graphic-essays), un dispositivo audiovisivo simile a quello delle performance-dibattito di Action30?
La rabbia sarà in anteprima a Venezia e dal 5 settembre nelle sale, ne riparliamo…

Si veda anche l’articolo di Curzio Maltese, Il film-profezia di Pasolini. Così nel ‘63 raccontò l’Italia di oggi.

Mercoledì, 27 Agosto 2008

Nascita del “nazipop”. Il nuovo senso comune fascista.

 

 

Vi segnalo un imperdibile articolo di Ilvo Diamanti apparso oggi sul sito di Repubblica, che racconta qualcosa che ci interessa molto da vicino: una certa commercializzazione e banalizzazione dell’iconografia fascista che il sociologo non esita a definire - quasi volesse riprendere le analisi actioniste… - “nazipop”.

“Nessuno scandalo. Anzi. Proprio questo mi ha colpito maggiormente: la “normalità” (neppure la normalizzazione) del fenomeno, ormai sospeso fra ideologia popolare e senso comune, fra politica e costume. La “banalizzazione del fascismo”, commercializzato come un prodotto qualsiasi. Un consumo nazionalpopolare (nazipop?)…”

Leggi articolo per intero

Venerdì, 22 Agosto 2008

… ma ci sono dei rétro

Il Pdl all’attacco del segretario Anm
“Fascismo? Parole fuori dalla realtà”
L’avvocato di Berlusconi Ghedini replica alle accuse di Cascini. Critici anche la Bongiorno (”Frettoloso”) e Cicchitto (”Involontario umorismo”)

leggi articolo sul la Repubblica.it

Venerdì, 22 Agosto 2008

Il fascismo è ormai di moda…

da la Repubblica.it 

“Se entra la politica, pericolo fascismo”
Magistrati all’attacco sulla riforma del Csm

Il segretario Anm Cascini: “Si rischia modello autoritario”.

ROMA - Accuse durissime quelle lanciate da Giuseppe Cascini, segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati in un’intervista a Klaus Davi, pubblicata su Youtube. Interrogato sulla riforma del Csm, Cascini risponde seccamente: “Se introduciamo la politica nel Consiglio rischiamo di richiamarci ad un modello autoritario, ovverosia quello fascista, dove la magistratura non e’ indipendente dal potere politico e quindi non tutti i cittadini sono garantiti allo stesso modo”. (leggi tutto)